Quando i sassi fanno cultura

Gennaio 2016

TRIMESTRALE – ANNO IV – n.12

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, recita un vecchio proverbio. A Matera, però, il mare non c’è, in tutti i sensi. Ecco allora che spuntano i Sassi. Rocce solide, sulle quali un’intera comunità si è sviluppata e ora guarda con speranza al futuro. Poche chiacchiere e tanta operatività. Matera, scelta quale Capitale europea della cultura per il 2019, è l’emblema di un Paese che non vuole arrendersi, che si rimbocca le maniche nonostante la crisi e il dilagare di un’incontenibile sfiducia verso il domani. Noi invece, concreti come i Sassi di Matera, vogliamo alimentare l’entusiasmo delle donne e degli uomini raccontando nelle nostre pagine la storia di una città che ha avuto la forza di reagire, che non ha mai mollato la presa e che ora è intenta a costruire il futuro dei suoi giovani. Se sui Sassi, però, si gioca la partita del domani, allora non si deve dimenticare che le rocce sono principalmente eterogenee, quindi costituite da vari minerali che vi conferiscono una discontinuità, nei meandri della quale c’è sempre qualche impurità.
(P. Gregori; “Sassi, germogli del futuro”; editoriale)

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