E’ il cliente il nuovo re

Luglio 2013
TRIMESTRALE – ANNO I – n. 2
Thomas Jefferson, John Adams e Benjamin Franklin nel luglio del 1776 redassero la Dichiarazione d’Indipendenza. Il documento rescisse il cordone ombelicale che univa le Tredici colonie britanniche del Nord America al Parlamento della Gran Bretagna e fu la naturale conseguenza di una cruenta guerra costellata di aspre battaglie tra cui quella di Lexington, che segnò l’inizio della Rivoluzione Americana.
Sono passati 237 anni da quel luglio del 1776 e oggi mentre scrivo, per pura casualità, ricorre l’anniversario dell’Indipendenza americana. Che strana la Storia, cambiano i luoghi e le persone, ma la sostanza rimane inalterata. Nel 2013 sono le banche ad aver colonizzato il mondo e a non avere più risorse economiche per continuare a controllarlo e sono le società d’intermediazione mobiliare delle banche a imporre i prodotti/tributi ai loro clienti/coloni. Ma c’è chi crede ancora nel valore dell’Indipendenza e lotta per difenderlo. C’è chi crede ancora che il cliente debba essere al centro del sistema finanziario e tutelato nei suoi interessi, rispettato e valorizzato.
Per fortuna, potrei affermare, perché ai coloni del nuovo millennio iniziano a prudere le mani. È necessario sostenere questo cambiamento culturale favorendo le realtà finanziarie che promuovono l’indipendenza come garanzia di libertà e tutela perché, altrimenti, l’alternativa è una nuova rivoluzione.

(P.Gregori; “Il valore dell’indipendeza” editoriale)

[flipbook pdf=”http://copernicosim.com/wp-content/uploads/2017/05/rivista-Copernicano-2.pdf” theme=”light” header=”Apertura Copernicano…” same_height_as=”body” id=”pdf_reader_custom” title=”Edizione Il Copernicano 12″]