Copernico SIM al Salone del Risparmio

Luglio 2018

Anno  VI – n. 22

L’ipoteca sul futuro dei giovani inizia dal percorso scolastico. Lo dice l’ultimo rapporto Censis- Eudaimon sul welfare aziendale che sottolinea, inoltre, quanto il voto ottenuto all’esame di licenza media selezioni rigidamente il percorso scolastico successivo dei ragazzi. In sintesi: se sei bravo alle scuole medie, sarai bravo alla maturità. Al contrario, se sei scarso alle medie, sarai scarso alla maturità. Non cambia la musica nemmeno all’Università. Anche in questo caso la scrematura è rigida, predeterminata in base al percorso di formazione iniziale. Di fatto, il sistema scolastico non promuove il cambiamento ed è ancorato alla valutazione quantitativa che annuncia precocemente i successi o i fallimenti futuri dei giovani.
Inoltre succede che poi le imprese li tengono imprigionati in basso con il lavoro scarsamente qualificato: quasi 4 giovani diplomati e laureati su 10 svolgono un lavoro inadeguato rispetto al proprio titolo di studio. «Un ruolo importante possono giocarlo le imprese, mettendo a disposizione dei figli dei loro collaboratori strumenti e percorsi dedicati all’orientamento», ha detto Alberto Perfumo, amministratore delegato di Eudaimon, «con soluzioni che stimolino il confronto, che rafforzino la consapevolezza delle potenzialità di ognuno». Soluzioni che le imprese più virtuose possono estendere al di fuori dei propri uffici, e aprire ai ragazzi dei territori in cui operano, collaborando all’alternanza scuola-lavoro così da aiutare i giovani a scegliere i percorsi scolastici e
lavorativi che ne valorizzino al meglio i talenti e le competenze. Un’opportunità per i giovani ma anche per le società di intermediazione mobiliare che non dovrebbero farsi sfuggire.

(P.Gregori; “Giovani in trappola” editoriale)

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