Hic et Nunc

Aprile 2019

Anno  VII – n. 25

In media, la disinformazione ha interessato l’8% dei contenuti informativi on line prodotti lo scorso anno e ha riguardato soprattutto argomenti di cronaca e politica (nel 53% dei casi) e notizie di carattere scientifico (18%); le vicende politiche, la cronaca nera, le teorie pseudoscientifiche e la salute sono state tra le principali tematiche oggetto di disinformazione.
È quanto rileva il primo numero dell’Osservatorio sulla disinformazione on line pubblicato pochi giorni fa dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. L’iniziativa sperimentale di monitoraggio si inserisce tra le attività promosse da Agcom per l’individuazione e il contrasto dei fenomeni di disinformazione frutto di strategie mirate. Fortunatamente tra i temi principali oggetto di disinformazione non ci sono quelli afferenti il mercato finanziario, probabilmente perché le strategie di disinformazione si fondano per lo più su tematiche divisive e con un forte impatto emotivo. I siti di disinformazione diffondono, infatti, soprattutto notizie su argomenti polarizzanti, atti a diventare oggetto di propagazione virale attraverso i social network. L’economia e lo sport sono, rispettivamente, al penultimo e ultimo posto nella classifica dei temi vittime di disinformazione. Se per lo sport appare logico ritenere che la scarsa attitudine a generare disinformazione sia legata alla facilità per i cittadini di verificare la veridicità della notizia, per l’economia/finanza c’è la speranza che il basso gradino occupato dai temi economici sia la conseguenza dell’attitudine dei cittadini/investitori di affidarsi sempre a mani esperte per la gestione dei loro risparmi.

(P.Gregori; “Informati sulla disinformazione” editoriale)