Quanto costa la tranquillità?

Febbraio 2021

Anno  VIII – n. 30

Il ruolo svolto dalle piattaforme online nell’economia digitale, amplificato dalla pandemia, segna cambiamenti senza precedenti nei processi economici, nella rappresentazione delle istanze pubbliche e politiche, negli usi e nei costumi privati dei cittadini a livello globale. È in questo scenario che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha avviato qualche settimana fa un’indagine conoscitiva, con una formula originale e innovativa, che mapperà l’ecosistema digitale in tutte le sue componenti e in relazione al quadro normativo nazionale e internazionale (Delibera n. 44/21/CONS). L’attenzione dell’intera comunità internazionale in materia è ormai particolarmente elevata, anche alla luce delle recenti proposte normative e di policy della Commissione Europea (pacchetto Digital Services Act e Digital Market Act) che per prima ha richiesto regole ad hoc per attribuire maggiori responsabilità alle piattaforme online. La finalità dell’indagine è doppia: testare una metodologia per la ricognizione sistematica delle criticità che emergono dall’evoluzione continua dei servizi erogati dalle piattaforme online, e al tempo stesso svolgere un’analisi comparativa degli ordinamenti giuridici internazionali, che metta l’Autorità in condizione di affrontare le nuove sfide poste dall’ecosistema digitale. La metodologia MAMP – Agcom Methodology for Mapping, Assessing and Making Policies ha l’ambizione di intercettare tutti i servizi attualmente offerti sulle piattaforme online facendone emergere, accanto ai vantaggi individuali e collettivi anche i rischi e le problematiche: dai comportamenti illeciti che mettono in pericolo le piccole e medie imprese, all’hate speech e più in generale alle violazioni individuali o massive dei diritti fondamentali capaci di compromettere l’integrità dei processi democratici, l’autonomia decisionale degli individui, la tenuta del tessuto sociale, il pluralismo informativo e la tutela dei minori. Quattro le fasi dell’indagine: 1. mappatura dei “servizi infrastrutturali” esistenti sul mercato (motori di ricerca, social network, servizi di geolocalizzazione ecc.); 2. individuazione delle problematiche generate “da” o associate “a” ciascuna tipologia di servizio; 3. rappresentazione sinottica dell’attuale quadro normativo nazionale europeo e internazionale; 4. comparazione degli interventi legislativi, regolamentari o giurisprudenziali attualmente in vigore a livello internazionale e selezione, per ciascuna delle problematiche individuate, delle best practices in materia. L’indagine conoscitiva sui servizi offerti dalle piattaforme online della durata di 180 giorni (6 mesi), si inserisce in una lunga tradizione di approfondimenti e analisi svolti dall’Autorità negli ultimi venti anni sull’intero ecosistema delle comunicazioni. Un contributo di Agcom al dibattito pubblico che mira a fornire una solida base conoscitiva per i policy makers, e che parte in concomitanza con la Giornata Internazionale per la sicurezza in rete – “Safer Internet Day”, istituita dall’Unione Europea nel 2004 per promuovere un uso consapevole di Internet.

(P.Gregori; “Perchè mappare l’ecosistema digitale” editoriale)