L’evoluzione darwiniana

Luglio 2014

TRIMESTRALE – ANNO II – n. 6

L’attività professionale del consulente finanziario potrebbe cambiare ed i cambiamenti sarebbero il dono inaspettato della revisione della direttiva MiFID da parte della Commissione Europea. Sembra ormai prendere corpo l’idea che la Commissione intenda rendere obbligatoria l’indipendenza nell’attività di consulenza, cioè chi esercita la professione di consulente
finanziario (i promotori finanziari, le Società di consulenza, i consulenti indipendenti e le Sim – Società di intermediazione mobiliare – di consulenza) non può richiedere compensi o incentivi di alcun tipo, ma l’unico compenso ritenuto valido è quello che è disposto a pagare il proprio cliente.
In questo nuovo modo di intendere la consulenza finanziaria, l’intermediario dovrà spiegare al cliente in maniera chiara e trasparente il livello e la tipologia di consulenza, il grado di autonomia e di indipendenza che riesce a garantire e il compenso che il cliente deve pagare.È un grande balzo in avanti verso
la figura del “Cliente Re” di cui abbiamo già parlato in una precedente edizione del nostro giornale. E se l’ulteriore evoluzione del sistema remunerativo fosse legare il guadagno del consulente finanziario ai risultati che il cliente ottiene per il tramite della sua intermediazione? Diverrebbe forse il cliente un Super Re?

(P.Gregori; “Indipendenti per forza” editoriale)